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Psicoterapia Online per Expat: Uno Studio Esplorativo (seconda parte)

24 Dec 2018 in

In occasione del 21° congresso della Society for Psychotherapy Research – Italia, tenutosi all’Università degli Studi di Palermo nei giorni 4-5-6 ottobre 2018, è stata presentata la ricerca: Online Psychotherapy for Expat. An exploratory study, condotta da M. Di Girolamo, A. Pisterzi, V. Bianchi V., V. Druetta, S. Gullo.

La seconda parte dello studio si è focalizzata su come gli psicoterapeuti italiani rispondono alle richieste di aiuto degli expat. (Qui la prima parte)

Ai 34 psicoterapeuti che hanno partecipato all’indagine è stato chiesto quali fossero i contenuti che i propri pazienti riportavano durante le sedute online e quali analogie e diversità presentava la psicoterapia online rispetto a quella effettuata in un luogo fisico condiviso da paziente e terapeuta.

Le difficoltà maggiormente esplicitate dai pazienti nelle sedute online risultano essere quelle che riguardano le relazioni sociali e i problemi amorosi, unitamente a problematiche legate alla propria famiglia d’origine. Molto presenti risultano essere anche questioni relative alla soddisfazione lavorativa ed economica, come del resto anche il senso di solitudine esperito durante l’esperienza d’espatrio. Nella prima parte dello studio (linka ad articolo precedente), era stato chiesto agli expat, di cosa parlassero quando si vedevano con altri connazionali. Confrontando le due situazioni possiamo dire che i temi portati dagli utenti all’interno della psicoterapia si concentrano maggiormente sulle dinamiche relazionali e amorose (temi meno trattati quando si è con altri expat) tralasciando aspetti concreti della propria esistenza che invece vengono molto dibattuti con gli altri italiani all’estero, come ad esempio il cibo. In questo senso la psicoterapia sembra rappresentare un luogo sicuro per affrontare alcune questioni personali ed emotive che spesso non trovano espressione nel quotidiano. Si evince come ci sia un effettivo bisogno da parte di chi vive all’estero di uno spazio specifico al cui interno sia possibile discutere alcuni argomenti difficilmente trattabili in altri contesti.

A questo punto ci si chiede cosa cambia, adottando il punto di vista terapeutico, da una psicoterapia vis-a-vis a una psicoterapia online?

 

 

Stando a quanto affermano i professionisti intervistati sembrerebbe, a prima vista, che le differenze non siano così incisive. Infatti, per quanto riguarda durata, costi e frequenza delle sedute, la maggior parte dei soggetti ritiene che non ci siano sostanziali diversità tra una seduta on-line e una condotta all’interno della stanza. Anche per quanto riguarda il setting, la maggior parte degli intervistati dichiara che la sua modifica non influisce particolarmente sulla terapia. Tuttavia, nel momento in cui viene loro chiesto se abbiano dovuto riconsiderare le proprie abitudini e il proprio modo di lavorare per adattarlo all’ambiente virtuale, la maggior parte di loro risponde affermativamente. Evidentemente ci sono degli aspetti, probabilmente legati alla forma e alla posizione all’interno della relazione, che mutano e che rimangono ancora da indagare.

La maggior parte degli psicoterapeuti utilizza dei servizi di videochiamata per condurre terapie con expat. Skype sembra essere la piattaforma più utilizzata. Non infrequente è l’uso di WhattsApp e di altri servizi di messaggistica istantanea. Meno usata è la mail.

Ad oggi, secondo i dati del CNOP1, sembrerebbe che solo il 4% degli psicologi italiani che esercitano la professione scelga la terapia online. Questo dato inizialmente farebbe pensare ad un tendenziale scetticismo verso l’applicazione della psicoterapia in ambiente internet in Italia. Tuttavia, l’Associazione Anima APS in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Regione Campania2, analizzando il fenomeno dal punto di vista degli stessi professionisti, al fine di comprendere quali fossero le posizioni di questi ultimi risetto alla pratica psicologica online, ha riscontrato un forte interesse da parte degli psicologi intervistati verso la pratica psicologica in ambienti multimediali, anche se pochi dichiarano di farne effettivamente uso. Lo scetticismo sembra essere correlato a una scarsa familiarità con gli strumenti e al basso interesse nei confronti di questo campo. Per contro, tra i professionisti che si mostrano interessati e tra quelli che ne fanno già uso, pare che ci sia una forte domanda di approfondimento del fenomeno e la richiesta di una formazione specialistica e di una posizione deontologica più chiara.

Per quanto riguarda il contesto italiano, possiamo dire che l’interesse per l’applicazione online della pratica psicologica sia ancora in una prima fase di sviluppo: esiste sicuramente la possibilità di individuare alcune realtà ben strutturate che si stanno occupando di questo nuovo campo d’azione, in grado di fornire dei servizi specifici, ma prevale ancora un senso di disorientamento nella maggior parte dei professionisti. La proposta di soluzioni rispetto a bisogni di alfabetizzazione e sensibilizzazione che gli stessi dichiarano di possedere, sembra essere un ulteriore compito di quelle realtà che decidono di inserirsi nel campo dell’assistenza psicologica online e che intendono fornire un servizio serio e qualificato, in grado di rispondere in maniera efficace alle esigenze dell’utenza, tanto quanto alle particolari richieste dei professionisti interessati ad operare in questi nuovi contesti.

 

 

NOTE

1. Atti Tipici, Osservtorio e Tutela della Professione nel documento: Digitalizzazione della Professione e dell'Intervento Psicologico Mediato dal Web. Reperibile al seguente indirizzo: http://www.psy.it/wp-content/uploads/2015/04/Atti-Tipici_DEF_interno-LR-1.pdf

2. Manzo, S.(2015) The professional career of psychologists in the Cyberspace. Simposio presentato al 14th european Congress of Psychology linking technology and psychology: feeding the mind, energy for life. Hot topics- Cyberspace and virtual realities. Per un’analisi dettagliata si consulti http://animaonline.org/the-profile-of-a-professional-in-the-cyberspace/